Augusta touring-Le tradizioni, la storia, i monumenti, le immagini del territorio.
CULTURA E TRADIZIONI
LA SETTIMANA SANTA DI CANICATTINI
VENERDI : "U Santissimu Cristu" e "U Lamientu" dei Nuri

Con la Via Crucis promossa e animata dall'AGESCI, Gruppo Scout Canicattini 1, che da Via Jolanda percorre tutta la salita e la scalinata di Via Cavour,fino alla "Vera Cruci" in Via Roma, i canicattinesi rivivono e partecipano alle rappresentazioni della Santa Pasqua, che come sempre si fondano in un insieme di devozione e tradizioni. Un momento di fede, alla quale prendono parte, non solo i giovani del gruppo scoutistico locale, ma anche moltissimi cittadini. Un altro momento ricco di fede, di cultura popolare e di tradizioni č la processione del Venerdė Santo con l'uscita della statua lignea del '600 del "Santissimu Cristu" e "U Lamienti", il canto di dolore dei "Nuri". Uno spettacolo unico, ricco di devozione e tradizione che non si ripete in nessun altro Comune della Sicilia. Il Venerdė al tramonto ha inizio la processione del Cristo flagellato. Dopo la funzione religiosa nella Chiesa Madre di Piazza XX Settembre, al pronunciamento della parola "Ecce Homo" , viene svelato il simulacro che viene posto nel fercolo di stile gotico. Inizia cosė la processione, con in testa lo stendardo alto, pesante e nero, che una volta si competevano all'asta, a suon di tumuli di grano, i "massari" della cittadina, sino a quando si "libbirava u stinnardu". Durante la lunga processione per le vie della cittadina "I Nuri", che precedeono il simulacro, eseguono un canto popolare "U lamientu ro Santissimu Cristu" al quale si alterna "U Cantu re Virginieddi" vestite di bianco. Lungo il suo percorso la processione si sofferma al numero civico 117 di Via Garibaldi, "na casa di Pinieddu", dove in una nicchia sul prospetto č raffigurato il simulacro del Cristo flagellato, per ricordare le soste che un tempo "i Nuri" facevano nelle case di amici e parenti che gli offrivano da bere. Nella sosta nella casa di Pinieddu, per tradizione molti canicattinesi emigrati all'estero, soprattutto dagli Stati Uniti, sono soliti chiamare amici e parenti per sentire al telefono "U Lamientu" . Domenica, infine, tra migliaia di cittadini, "A Paci Paci", tre incontri tra i simulacri della Madonna Addolarata, che abbandonato il velo nero indossa quello azzurro, e il Cristo Risolto. Il primo incontro davanti alla Chiesa di Maria SS. Auliatrice (U Santuzzu), il secondo in Via XX Settembre, davanti alla Chiesa delle Anime Sante, e il terzo in piazza davanti alla Chiesa Madre. Tanti anche i momenti culturali e le mostre, come quella del Centro Studi Devozioni Popolari della "Casa dell'Emigrante e del Tessuto", curato da Tanino Golino, dov'č custodito un "bozzetto" del Cristo Risorto attribuito al noto pittore Gregorio Scalia.


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