Augusta touring-Le tradizioni, la storia, i monumenti, le immagini del territorio.
CULTURA E TRADIZIONI
FESTA SACRO CUORE - NOTE STORICHE
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facciata della chiesa del Sacro Cuore anni 50 La festa del Sacro Cuore di Gesù è stata istituita nel 1944 nell'ambito delle iniziative tese a recuperare il tessuto sociale ampiamente disgregato dopo le vicende belliche che tanto dolore e distruzione avevano arrecato alla città. Il "Cuore di Gesù", che secondo i testi sacri è simbolo dell'amore e della misericordia di Dio per l'uomo, divenne pertanto l'icona della nuova comunità che nel quartiere Borgata andava formandosi proprio in quegli anni. La costruzione della chiesa, infatti, era stata ultimata nel 1941 e già nel mese di settembre era stata aperta al culto per ospitare i primi fedeli.
Il 9 agosto 1942 la chiesa fu elevata a parrocchia divenendo la terza in Augusta dopo la Matrice e San Sebastiano. Il simulacro del Sacro Cuore, realizzato dall'artista Giuseppe Runggaldier di Ortisei, fu immediatamente oggetto di devoto culto e, a partire, dal giugno 1944 fu portato in processione a spalla con il settecentesco fercolo della Madonna del Carmine. L'attuale carro processionale fu realizzato nel 1947. Ai tradizionali appuntamenti in chiesa con la recita del Santo Rosario, la Coroncina e i canti devozionali, si affiancava il concerto della banda musicale, le luminarie i fuochi, i giochi popolari, tutte espressioni del sentirsi partecipi -come comunità - del momento festivo.
Nel 1951 le celebrazioni esterne furono caratterizzate da un evento che portò l'immagine della festa fuori dai confini locali. Il simulacro fu infatti traslato presso la raffineria Rasiom che proprio in quei giorni inaugurava gli impianti. La Raffineria era una meta agognata per buona parte della cittadinanza e molti contadini abbandonarono le campagne per uno stipendio sicuro; basterebbe leggere le pagine dei quotidiani o di qualche foglio locale per capire l'interesse del popolo e delle autorità per i primi impianti di raffinazione che sorgevano nel territorio di Augusta e Melilli.
Essendo l'unica parrocchia della Borgata, la festa interessava tutto il territorio fuori delle antiche mura della città. La processione aveva inizio nel primo pomeriggio ed attraversava dapprima le vie del centro storico per concludersi nelle poche e anguste strade del rione. Dalla seconda metà degli anni cinquanta per circa un decennio la processione si svolse in due tempi. La vigilia il simulacro attraversava le vie del centro storico, il giorno della festa era riservato alla Borgata. Dal 1968, considerata la vasta espansione urbanistica, la processione percorre solamente le vie della Borgata. Nel corso degli anni le celebrazioni hanno risentito del diverso modo di concepire "la festa" da parte della comunità locale. I tempi, le esigenze, il modo di porsi nei confronti del sacro, hanno di fatto determinato il mutarsi dei vari aspetti esteriori: le manifestazioni ludiche e musicali, i premi dei sorteggi, le luminarie, sono il segno del cambiamento e del gusto della cittadinanza. Oggi apparirebbe inverosimile condurre per le strade del rione la vitella da sorteggiare, allora - in una comunità agricola e preindustriale - era un momento non solo atteso dal punto di vista ludico ma anche materiale: una vitella era molto agognata !
Recentemente l'istituzione del "Palio del Rione" con la sfilata dei gonfaloni, i vari tornei sportivi, le conferenze, le mostre di pittura degli artisti locali, oltre alle manifestazioni musicali, fanno da cornice alla giornata festiva che vede attraversare il simulacro del Sacro Cuore di Gesù per le vie della Borgata ovunque accolto con gioia e devozione. A cura del Comitato dei festeggiamenti



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