
| CULTURA E TRADIZIONI |
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La vigilia dell'Assunta si rinnova ad Augusta la tradizione della purificazione dello spazio urbano e rurale con l'uso rituale dell'acqua e del fuoco. La secolare consuetudine prevede che al suono delle campane di mezzogiorno il popolo asperga con l'acqua l'uscio di casa associando all'azione rituale la recita di una invocazione in suffragio delle Anime dei defunti "pararisu e arrifriscu all'anima de' murticeddi". L'acqua - apparentemente - avrebbe l'esclusiva finalità di portare refrigerio alle anime dei trapassati durante una delle giornate di asfissiante calura estiva. Tuttavia, occorre ricordare che il rituale si inserisce nella vigilia della festa dell'Assunta, e - come in tutte le vigilie delle ricorrenze liturgiche - nella tradizione di Augusta è d'uopo purificare gli "spazi" festivi. E' comprensibile - pertanto - come l'azione di aspergere con l'acqua, intende esprimere la volontà di riportare la cosa aspersa alla condizione originaria, alla nascita, o rinascita, dalle acque primordiali. |